Plastica UE in declino
In occasione dell’European Industry Summit l’associazione dei produttori europei di plastica PlasticsEurope ha sollecitato le autorità europee ad attuare “un’azione politica decisiva per stabilizzare e mettere in sicurezza la produzione, l’innovazione e la circolarità delle plastiche in Europa, prima che ulteriori capacità, investimenti e know-how vadano perduti in modo irreversibile“. Firmato dal presidente dell’associazione Rob Ingram e dalla direttrice Virginia Janssens, l’appello sottolinea le difficoltà in cui versa l’industria europea delle plastiche, che in vent’anni ha visto ridursi la sua quota di mercato dal 22% al 12%, a fronte di una produzione in crescita a livello mondiale. “Questo declino non è dovuto a una riduzione della domanda, bensì allo spostamento degli investimenti verso aree più competitive”, si legge nel documento. “Una maggiore dipendenza dalle importazioni espone l’Europa a interruzioni di fornitura, rischi geopolitici e standard globali disomogenei – affermano Ingram e Janssens -. In un settore ad alta intensità di capitale come il nostro, gli impianti, una volta chiusi, raramente riaprono, e con essi si disperdono gli ecosistemi dell’innovazione”.
