Plastic Tax UE

30 Luglio 2025 in News

Plastic Tax UE

Nella proposta per il bilancio a lungo termine 2028-2034 annunciata ieri dalla Commissione europea, all’interno della sezione “risorse proprie” c’è anche un incremento della Plastics tax UE, che passerebbe da 0,80 a 1 euro per ogni chilogrammo di imballaggio in plastica che non viene riciclato nei paesi membri. Introdotta nel 2021 come fonte di entrata diretta per il budget UE, l’imposta non grava direttamente sui produttori o utilizzatori di imballaggi, né sui consumatori, ma viene versata da ogni paese membro come differenza tra il peso dei rifiuti di imballaggi di plastica generati in un dato anno e il peso di quelli riciclati nello stesso periodo.

Oltre a fini meramente economici, nell’intenzione del legislatore UE, la tassa dovrebbe incentivare il riciclo e ridurre la produzione di plastica non recuperabile. L’aumento viene motivato dalla decisione di adeguare l’imposta all’inflazione. Per la stessa ragione, viene anche proposto di adeguare l’aliquota in base all’inflazione su base annua e non più al rinnovo del budget. Con l’aliquota allo 0,8%, la Plastics tax UE ha generato nel 2023 un gettito di quasi 7,2 miliardi di euro, pari al 4% delle entrate complessive dell’UE. L’innalzamento a 1 euro/kg dovrebbe aumentare proporzionalmente le entrate, portandole a oltre 9 miliardi di euro l’anno, a condizione che il volume totale di plastica non riciclata rimanga stabile nel tempo. Con lo stesso meccanismo, la Commissione UE vuole introdurre una nuova tassa sui rifiuti elettrici ed elettronici non riciclati, pari a 2 euro per chilogrammo, anche in questo caso da adeguare ogni anno in base all’inflazione, con la speranza di ottenere un gettito intorno a 15 miliardi di euro l’anno.

Fonte: https://www.polimerica.it/articolo.asp?id=34252